ViDA e fatturazione elettronica: cosa cambia per l'IVA nell'UE
ViDA (IVA nell'era digitale) spiegata: cosa è già in vigore, cosa è in programma e la timeline di fatturazione elettronica e reporting digitale fino al 2035.
Avrai sicuramente letto titoli allarmistici sulla “fatturazione elettronica obbligatoria” e sul reporting in tempo reale. La verità, senza drammi: ViDA è reale e ormai adottata, ma gran parte delle sue misure è programmata per il futuro, non in vigore oggi. Ecco cosa è davvero cambiato, cosa sta per arrivare e cosa devi fare adesso (ammesso che tu debba fare qualcosa).
Che cos'è ViDA?
ViDA (“VAT in the Digital Age”, ovvero IVA nell'era digitale) è un pacchetto di riforma dell'UE adottato come Direttiva (UE) 2025/516 del Consiglio l'11 marzo 2025, costruito su tre pilastri: reporting digitale e fatturazione elettronica, regole IVA per l'economia delle piattaforme e registrazione IVA unica. È stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale il 25 marzo 2025 ed è entrato in vigore il 14 aprile 2025, con misure che si attuano in fasi fino al 2035. Il Parlamento europeo ha approvato il testo finale il 12 febbraio 2025, prima che il Consiglio lo adottasse formalmente.
Cosa è in vigore proprio adesso?
Dal 14 aprile 2025 gli Stati membri possono imporre la fatturazione elettronica nazionale obbligatoria senza dover prima ottenere una deroga dall'UE — e i controlli IOSS sono stati rafforzati. È questo il cambiamento che conta oggi. In precedenza un Paese aveva bisogno di un'autorizzazione speciale del Consiglio per rendere obbligatoria la fatturazione elettronica; ora non più. È per questo che gli obblighi nazionali in Francia, Germania, Belgio, Polonia e altrove arrivano secondo i rispettivi calendari. In Germania, per esempio, ogni impresa — compresi i Kleinunternehmer sotto la soglia IVA — deve già essere in grado di ricevere una fattura elettronica strutturata.
Cosa è in programma (e quando)?
Il cambiamento principale — la fatturazione elettronica strutturata obbligatoria per le operazioni B2B transfrontaliere intra-UE — è in programma per il 1° luglio 2030, non per adesso. Ecco la timeline a fasi verificata.
| Data | Cosa cambia | Stato |
|---|---|---|
| 14 aprile 2025 | Gli Stati membri possono imporre la fatturazione elettronica nazionale senza deroga UE; controlli IOSS migliorati | In vigore |
| 1° gennaio 2027 | OSS esteso alle forniture B2C di energia/ricarica elettrica; chiarimenti minori su OSS/IOSS | In programma |
| 1° luglio 2028 | Regole di “fornitore presunto” per le piattaforme di alloggi a breve termine (max 30 giorni) e trasporto passeggeri; registrazione IVA unica / ampliamento OSS (gli Stati membri possono rinviare la regola sulle piattaforme al 1° gennaio 2030) | In programma |
| 1° luglio 2030 | Fatturazione elettronica strutturata obbligatoria per il B2B intra-UE + obblighi di reporting digitale quasi in tempo reale; il consenso dell'acquirente non è più richiesto | In programma |
| 1° gennaio 2035 | I sistemi nazionali di reporting digitale esistenti devono convergere con lo standard UE | In programma |
I tre pilastri, in breve
ViDA riorganizza l'IVA dell'UE intorno a regole sulle piattaforme, una registrazione unica e il reporting digitale.
- Economia delle piattaforme (dal 1° luglio 2028): le piattaforme che facilitano alloggi a breve termine (max 30 giorni) e trasporto stradale di passeggeri diventano il “fornitore presunto” responsabile dell'IVA quando il fornitore sottostante non la applica. Gli Stati membri possono rinviare al 1° gennaio 2030.
- Registrazione IVA unica (dal 1° luglio 2028): l'OSS si amplia, così le imprese possono gestire più obblighi transfrontalieri con un'unica registrazione, riducendo la necessità di molteplici registrazioni IVA all'estero.
- Obblighi di reporting digitale (dal 1° luglio 2030): la fatturazione elettronica strutturata diventa l'impostazione predefinita per il B2B intra-UE, alimentando un reporting a livello di singola operazione che sostituisce l'elenco riepilogativo — gli elenchi INTRA/EC Sales List usati oggi per le vendite in reverse charge.
Cosa dovrebbe fare davvero un freelance adesso?
Per la maggior parte dei freelance nulla è ancora obbligatorio a livello UE, ma dovresti controllare la timeline della fatturazione elettronica nazionale del tuo Paese e assicurarti che il tuo software sappia emettere e ricevere fatture elettroniche strutturate. Le date qui sopra sono scadenze UE; il recepimento nazionale può essere anticipato o scaglionato, quindi verifica i dettagli specifici con la tua autorità fiscale nazionale. Considera il 1° luglio 2030 come l'orizzonte a livello UE per la fatturazione elettronica B2B transfrontaliera — e tieni d'occhio ogni novità, dato che i dettagli attuativi sono ancora in corso di pubblicazione da parte della Commissione europea per tutto il 2026.
Domande frequenti
Che cos'è ViDA?
ViDA (“VAT in the Digital Age”, IVA nell'era digitale) è un pacchetto di riforma dell'UE adottato come Direttiva (UE) 2025/516 del Consiglio l'11 marzo 2025. Modernizza l'IVA dell'UE intorno a tre pilastri: reporting digitale e fatturazione elettronica, regole IVA per gli operatori dell'economia delle piattaforme e una registrazione IVA unica. È entrata in vigore il 14 aprile 2025 e si attua in fasi fino al 2035.
La fatturazione elettronica è obbligatoria nell'UE adesso?
Non ancora a livello UE. Dal 14 aprile 2025 gli Stati membri possono imporre la fatturazione elettronica nazionale obbligatoria senza una previa deroga UE, ed è per questo che Paesi come Francia, Germania, Belgio e Polonia stanno introducendo obblighi nazionali. La fatturazione elettronica strutturata obbligatoria per le operazioni B2B transfrontaliere intra-UE è in programma per il 1° luglio 2030, non in vigore adesso.
Quando inizia la fatturazione elettronica B2B intra-UE obbligatoria?
1° luglio 2030. Da quella data, la fatturazione elettronica strutturata diventa l'impostazione predefinita per le operazioni B2B intra-UE e alimenta gli obblighi di reporting digitale quasi in tempo reale, sostituendo l'elenco riepilogativo. Da quella data, inoltre, non è più richiesto il consenso dell'acquirente a ricevere una fattura elettronica.
Cosa dovrebbe fare un freelance riguardo a ViDA adesso?
Per la maggior parte dei freelance nulla è ancora obbligatorio a livello UE, ma controlla la timeline della fatturazione elettronica nazionale del tuo Paese, perché gli obblighi nazionali arrivano in date diverse. In Germania, per esempio, tutte le imprese, inclusi i Kleinunternehmer, devono già essere in grado di ricevere fatture elettroniche. Scegli un software di fatturazione che sappia emettere e ricevere fatture elettroniche strutturate.
Cosa leggere dopo
- Che cos'è l'IVA? Guida in parole semplici per i freelance dell'UE
Che cos'è l'IVA, come funzionano IVA a debito e a credito, e cosa cambia con l'apertura della partita IVA — spiegato per freelance e piccole imprese UE nel 2026.
- IVA sulle vendite B2C, OSS ed esportazioni fuori dall'UE
La soglia OSS di 10.000 €, quando applicare l'IVA del Paese del cliente, lo Sportello Unico, le esportazioni a aliquota zero e i servizi a clienti extra-UE — per il 2026.